Il turno infrasettimanale non ferma la passione dei tifosi rossoneri. Anche ad Ascoli saranno tantissimi.

L’allenatore del Foggia Pasquale Padalino ha presentato stamane in conferenza stampa la gara contro l’Ascoli in programma domani sera allo stadio “Del Duca” per la 26esima giornata del campionato di Serie B.

“Gerbo è convinto ancora di non aver fatto nulla, perchè è stato conseguenza del rigore non concesso, ma non dobbiamo cadere in certe provocazioni – ha detto Padalino, come riporta Calciofoggia.it -. Sono rimasto scioccato e stupito sull’ammenda alla società, dobbiamo essere più forti anche di questo. Abbiamo fatto una partita di carattere di voglia ed è propedeutica per quella successiva, non possiamo tornare indietro, dobbiamo fare qualcosa in più e prendere quei punti che avremmo meritato e per i quali ogni giornata che passa ci rammarichiamo. Inizialmente l’Ascoli giocava 3-5-2, in corsa hanno cambiato. Vivarini è un allenatore di categoria, ci siamo incontrati già in passato in uno scontro tra Foggia e Teramo. E’ un allenatore che meriterebbe anche la Serie A. Sarà una partita vivace, frizzante ed anche molto tattica sulla fase difensiva soprattutto. Hanno una compattezza che mette in difficoltà chiunque, soprattutto in casa. Partono tutti per Ascoli, anche gli squalificati. Galano ha avuto un risentimento di un problema della scorsa settimana e lo stiamo valutando. Chiaretti è un po’ frastornato dalla botta ricevuta; Greco sta meglio; Tonucci per questa settimana ancora non ci sarà e Martinelli si è ripreso completamente. Abbiamo l’idea di fare turnover per recuperare energie per la partita contro il Cosenza. Marcucci e Matarese possono essere utili, ma l´inserimento per giovani in questa situazione non è tanto agevolato, avrebbero bisogno di tranquillità. In questo momento non me la sento, non per mancanza di fiducia nel ragazzo, ma per tutta la situazione.

Con Matarese che occupa una posizione in campo con meno responsabilità potrebbe anche essere impiegato, Marcucci invece ha bisogno di qualche altra settimana di collaudo. Non avevamo bisogno di compattarci, ma di consapevolezza, il fatto di aver giocato in quel modo in 10 dimostra che l´abbiamo raggiunta. C´è sempre un pizzico di amaro perchè la vittoria non arriva. Abbiamo messo apposto alcune cose, abbiamo trovato un equilibrio difensivo con una partecipazione collettiva, qualcosa stiamo perdendo in avanti, ma da adesso proveremo ad osare un po´ di più. E’ importante non prendere gol, dobbiamo essere però più spensierati ed osare, penso che ci siano le possibilità. Occorre far giocare male all’Ascoli e soprattutto ripartire, perchè non possiamo permetterci di avere timore, abbiamo un rispetto per loro proiettato però verso la vittoria.  Dobbiamo andare più alla ricerca di situazioni offensive, senza perdere equilibrio mantenendo l´atteggiamento della partita col Benevento, da qui in avanti non si può tornare indietro, bisogna migliorare partita per partita. Il passo in avanti si ottiene attraverso tante cose, si deve creare il giusto mix per avere la giusta identità e la giusta fiducia che abbiamo colto dalle ultime prestazioni. Ci sono le 3 fasi: possesso; non possesso e recupero. Non possiamo prescindere da nessuno di questi aspetti. Guardiamo in avanti, ma non perdiamo di vista ciò che c’è dietro.

La nostra meta sono le squadre davanti, squadre costruite con altri obiettivi che si trovano li a preoccuparsi per non retrocedere, perchè noi ci siamo e possiamo uscire da questa palude, la fiducia ci dà la forza di continuare a fare delle cose che riescono, ma in questo momento gestiamo male. Il discorso salvezza riguarda un po’ tutte, può accadere ancora tanto e tutto è in discussione. Secondo me la squadra arriva bene a questi scontri diretti, la prestazione di Benevento ha dato una grossa fiducia e stiamo bene sia mentalmente che fisicamente. Il Foggia ha questa forza, non solo per il passato dei calciatori, ma anche per quello che stanno dimostrando di recente. Mi aspettavo qualcosa in più, è vero, ma la situazione non era facile, ho trovato problematiche che non ho trovato dal’esterno. I calciatori sanno e conoscono questa realtà, l’importanza di questi tifosi e dei sacrifici che fanno, perchè potrebbero gradire altro rispetto a seguirci sempre ed ovunque. Questo deve spronare i ragazzi, devono saper trasferire questo sentimento in campo. Preferisco sempre nella mia vita questa pressione positiva, dobbiamo ripagare il sangue che bolle nelle vene dei foggiani per questa maglia”.

Alla chiusura ufficiale della prevendita delle ore 19 di ieri, Lunedì 25 Febbraio, sono infatti  terminati tutti i tagliandi messi a disposizione e quindi 900 i biglietti acquistati dai supporters rossoneri per il Settore Ospiti Distinti Nord-Est dell’impianto piceno.

 

All’ingresso dello Stadio, gli addetti alla sicurezza, verificheranno tagliando d’ingresso e documento di identità.

Percorso tifoseria del Foggia:

– Dall’Autostrada A14 uscita San Benedetto del Tronto, poi Raccordo Autostradale 11 (Superstrada Ascoli-Mare) quindi S.S. 4 (Salaria) uscita Rosara. Proseguire in direzione Stadio fino all’area di parcheggio sulla Circonvallazione Nord.