Da nord a sud ormai è tutti contro tutti. Campionati a forte rischio

Altra giornata ai limiti dell’assurdo fra Serie B e Serie C. Era infatti atteso per le 16:00 il comunicato della FIGC in merito ai criteri di ripescaggio in seconda serie, dove al momento mancano tre club per arrivare a 22, che avrebbe dovuto fare chiarezza dopo tante ipotesi più o meno realistiche dei giorni scorsi.

 

E invece del comunicato nessuna traccia (probabilmente arriverà nella giornata di oggi), mentre non sono mancati altri colpi di scena che probabilmente hanno condizionato la FIGC nel ritardare una decisione che sembrava ormai presa. Prima l’ipotesi di una Serie B a 19 squadre, quindi senza ripescaggi, che potrebbero però diventare 20 con la riammissione della Virtus Entella il cui ricorso alla Corte Federale d’Appello in merito alla penalizzazione del Cesena è stato rimandato al Tribunale Federale Nazionale. O restare 19 quest’anno e diventare 20 il prossimo con 5 promozioni, anziché 4, dalla Serie C. Un’ipotesi su cui spinge molto la Lega B, ma che sembra difficilmente praticabile perché le NOIF non consentono modifiche del formato in corso d’opera, ma solo eventualmente dalla prossima stagione, sia perché ci sono contratti piuttosto chiari firmati per la cessione dei diritti audiovisivi.

 

Se da un lato c’è la Lega B compatta, dall’altro ci sono quelle squadre che puntano al ripescaggio come Catania – che ha addirittura già festeggiato allo stadio un ritorno in cadetteria che sembrava scontato – Novara e Robur Siena (le tre maggiori indiziate per il ripescaggio), ma forse anche Ternana e Pro Vercelli, che domani terranno una conferenza stampa unitaria per fare il punto della situazione e probabilmente chiedere a gran voce la Serie B andando allo scontro frontale con la Lega di cui sopra.

Ma non finisce qui perché in ballo ci sono ancora i ricorsi presentati da Ternana e Pro Vercelli contro “contro la società Novara Calcio S.p.A. e nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Lega Nazionale Professionisti Serie A (Lega Serie A), la Lega Nazionale Professionisti Serie B (Lega Serie B), la Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro)” e anche tra loro stesse. Mentre ancora più giù ben 13 club si sono schierati contro quei club che ambiscono all’iscrizione in Serie C senza averne i requisiti, un chiaro attacco al Bari in primis, ma anche a Messina e Taranto che puntavano al salto di categoria senza passare dal campo. Un caos in cui è difficilissimo mettere ordine e dove a ogni mossa ci si aspetta una contromossa in una catena di ricorsi e contro-ricorsi che appare impossibile da spezzare coi campionati che a questo punto è difficile immaginare che possano partire nei tempi decisi, con la C che ha già rinviato di una settimana il proprio avvio. Un tutti contro tutti, giocato nei tribunali, che di certo non fa bene a nessuno e al calcio in particolare.

 

Fonte: Tuttomercatoweb.it

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