Franco Ordine replica alle dichiarazioni del patron della Ternana.

Vicenda Foggia: Franco Ordine replica alle dichiarazioni del patron BandecchiRiceviamo dal collega Franco Ordine la replica alla nota del patron dei rossoverdi Stefano Bandecchi sulla vicenda Foggia e pubblichiamo:

“Ho letto nei giorni scorsi, sul sito Sporterni.it, la dichiarazione del patron della Ternana Stefano Bandecchi nella quale vengo personalmente tirato in ballo con apprezzamenti poco eleganti e con citazioni, queste sì, inesatte e sono qui a chiedere di pubblicare la mia replica ai sensi della legge sulla stampa.
Per amore di sintesi elenco i punti essenziali:

1) nel commento sul Corriere dello Sport non ho mai parlato di “calcio del sud che soffre, povero, contro un calcio ricco”. Se si rileggesse con l’attenzione dovuta il passo in questione, ho definito la sentenza della Cfa “il successo del calcio degli umili, dei semplici e di quelli rimasti soli” che è concetto molto diverso;
2) dietro la squadra del Foggia non c’è “un’impresa molto forte con grande liquidità non solo in bianco ma anche in nero” come ha scritto il patron della Ternana assumendosi la responsabilità penale di tale affermazione ma un club “sano e con i conti sotto controllo” come invece ha riferito la relazione del commissario Nicola Giannetti esibita al Gip di Milano e depositata dinanzi al collegio giudicante;
3) a calciatori e allenatori di due stagioni precedenti tutti gli stipendi, e sottolineo tutti, come documentato nel corso del processo sportivo dal presidente Lucio Fares e dal tecnico De Zerbi, compresi gli oneri fiscali, sono stati pagati attraverso bonifici; la cifra contestata per l’illecito amministrativo di 365 mila euro si riferisce a elargizioni per il pagamento di affitti, esami e visite mediche specialistiche etc;
4) nella giurisprudenza sportiva mai, per un illecito amministrativo, era stata applicata la sanzione massima della retrocessione ma solo multe con pena accessoria di una modesta penalizzazione;

Purtroppo il pregiudizio del signor Bandecchi è figlio di una clamorosa disinformazione cavalcata da qualche superficiale osservatore: l’inchiesta penale in capo alla Dia di Milano ha visto inquisito l’ex vice-presidente del Foggia (stagione Lega-pro) Massimo Curci mentre la posizione di Fedele Sannella, patron dei pugliesi, è stata stralciata e trasferita al tribunale ordinario di Foggia a dimostrazione che non risponde assolutamente dei reati addebitati al suo ex socio. Chiudo con una considerazione: giustificare i propri insuccessi prendendo a martellate gli altrui risultati è una pratica che nel calcio non paga alla lunga. Perché poi è sempre il prato verde a emettere le sue sentenze. Che restano scolpite sulla pietra”.

Franco Ordine

Fonte:Sporterni.it