Pescara, Zeman: “Mi ero dimesso a mercato chiuso.”

Pescara, Zeman: “Mi ero dimesso a mercato chiuso. Con Sebastiani punti di vista diversi”

La voce delle presunte dimissioni rassegnate nel post Cesena è il pretesto per una conferenza stampa scoppiettante: “Dopo quella sconfitta non ho detto nulla ma mi ero dimesso a inizio settembre: con il presidente vado d’accordo a tavola ma vediamo il calcio diversamente. C’è un gruppo che non ha fame, vogliono un allenatore amico: io sono qui per lavorare”

PESCARA – Doveva essere una conferenza stampa prepartita come tante altre, Zdenek Zeman ha deciso di trasformarla in uno show. Il pretesto? Le presunte dimissioni rassegnate nel turbolento dopogara di Cesena-Pescara, sfida persa in maniera rocambolesca dai suoi. Il tecnico degli abruzzesi rilancia: “Non mi sono dimesso dopo Cesena, ma l’ho fatto il primo settembre, dopo il mercato. Ero arrivato a marzo con altri progetti, c’era una rosa di 42 giocatori ed era difficile, se non impossibile, lavorarci. Avevo fatto una lista di giocatori da tenere e cedere ma non si è fatto nulla”.

CLIMA TURBOLENTO – Un attacco in piena regola al presidente Sebastiani, con il quale da tempo manca l’intesa sul progetto calcistico: “Abbiamo chiarito la situazione e ho pensato a lavorare ma a gennaio chiederò nuovamente di sfoltire la rosa e di trovare qualche rinforzo. Con il presidente Sebastiani sto benissimo a cena a tavola, ma abbiamo punti di vista diversi sul calcio, lo vediamo in maniera completamente opposta. A questo gruppo manca fame di vittorie, qui vorrebbero un allenatore amico, non hanno capito che io sono qui per lavorare”.

Alla vigilia del match con il Novara, Zeman racconta la settimana dei suoi: “Non c’è stato nulla di diverso, tutte le vigilie sono delicate ed è stata una settimana come le altre. Proietti torna a disposizione, non ci saranno gli infortunati cronici e lo squalificato Valzania. Loro sono una classica squadra di B, hanno solidità difensiva ma dovremo essere noi a fare la partita”.
Fonte:Repubblica.it

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