Stroppa:Vedo il calore e l’attaccamento dei tifosi ed è una cosa incredibile, in un certo senso siamo in debito

L’allenatore del Foggia Giovanni Stroppa ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Ascoli Picchio in programma domani pomeriggio al “Del Duca” per la quattordicesima giornata di Serie B.

“Potrei dirvi che la squadra è viva, lavora molto bene, in settimana è eccezionale, lavora con massima determinazione – ha dichiarato Stroppa, come riporta il sito Tuttocalciopuglia.com -. Per quanto riguarda le partite, anche a riverderle, l’unico aspetto negativo sono le reti subite. L’invito che faccio è quello di dare di più, anche perché tutto il resto funziona. Lavoriamo bene sia in fase offensiva che difensiva, la squadra è equilibrata, non dobbiamo farci influenzare dai numeri. I gol che prendiamo sono tutti a difesa schierata, c’è qualcosa che non funziona, dobbiamo dare di più. Difesa? Ho negli occhi la partita di domenica, posso paragonarla alla partita di Cesena, in queste due partite nel momento in cui siamo padroni del campo e la squadra avversaria viene annichilita, invece di fare un passo in avanti facciamo un passo indietro. La fase difensiva è corale ma anche individuale, per me i singoli sono fortissimi.

C’è da dare di più nell’applicazione, nel mettersi nel posto giusto al momento giusto, farlo con furore con il sangue nelle vene, c’è da dare di più nel far in modo che gli avversari non possano respirare, questo è un dito puntato a tutti, anche a me stesso. Abbiamo tre modi di difenderci, difensiva, offensiva e ultra offensiva. Il mio pensiero è di giocarmela a tutto campo, poi subentra il braccino corto, cambia tutto, invece, la cattiveria di non voler prendere gol. Per un mese non ho avuto a disposizione cambi, molte scelte erano obbligate, ribadisco che dobbiamo avere la cattiveria giusta di dare di più, parte tutto dagli attaccanti. Mercato? I giocatori che ho sono assolutamente convinto che possono dare di più, perché li vedo allenarsi tutti i giorni, qualcuno è un po’ in ritardo, qualcuno in settimana mi dà una sensazione diversa rispetto alla partita, ma ho massima fiducia. Fuori ruolo? Coletti gioca perché ora mi da più garanzie di un altro. Gerbo? Il suo percorso è stato condizionato dal momento negativo della squadra, so bene che non è un terzino di ruolo. Tornerei indietro a fare le stesse scelte, ne sono convinto ancora adesso. Infortunati? Tutti convocati tranne Floriano, Figliomeni e Gerbo. Agnelli e Martinelli sono al 100%, Deli aveva soltato un affaticamento. Ascoli? Vedo il calore e l’attaccamento dei tifosi ed è una cosa incredibile, in un certo senso siamo in debito perché domani ci saranno ancora tremila persone. Se c’è da dare una cosa in più lo dobbiamo fare anche per loro che ci stanno dando tanto. Chiricò e Mazzeo si sono menati, peccato speravo lo facessero anche gli altri. Se non l’avessero fatto e avessero abbassato la testa noi non saremmo andati in campo a fare un secondo tempo dignitoso. A Pescara o Avellino in certe occasioni la squadra ha abbassato la testa, ero preoccupato, ma se due avversari si mandano a quel paese vuol dire che c’è attaccamento, carattere, parlavo di sangue dentro le vene. Hanno litigato due amici, stanno sempre insieme, Chiricò è il figlioccio di Mazzeo, qualche parolaccia scappa, sono cose normali. Quello che dà fastidio è chi ha tirato fuori la notizia, anche a porte chiuse. A volte succede che un allenatore fa gli allenamenti a porte chiuse anche per questi motivi, se c’è una particolare situazione gestionale, un diverbio, un giornalista può interpretare male. Sono invece cose semplici di normale gestione, e menomale che ci sono. L’Ascoli ci può assomigliare, gioca a calcio, parte dal basso, gli piace il palleggio, come noi subiscono gol. Formazioni? Potrebbero esserci sorprese oppure no, per quanto riguarda l’Ascoli giocano sempre in undici quindi giocherà qualcunaltro al posto degli assenti.

Rubin non è al 100%, deve risolvere alcuni problemi al ginocchio, non è convocato a volte sta bene a volte no, Nicastro sta prendendo condizione e quindi è disponibile. Vicenda Curci? La società ha fatto un comunicato. Di Bari? Mi dispiace tantissimo, sapete quanto sono legato a lui e a Colucci. Di Bari è più di un direttore sportivo per me, sono dispiaciuto da professionista e da amico, una persona straordinaria, erano dei riferimenti per me ed insieme a me hanno raggiunto traguardi importanti. Mi ha fatto piacere che la società abbia parlato alla squadra, c’era bisogno della loro presenza, la squadra è serena però non si sente abbandonata. Credo che la società abbia spiegato i motivi dell’esonero a Di Bari, non mi dilungo oltre, il mercato è stato condiviso con il mio direttore sportivo. C’erano dei giocatori da poter predendere e altri da non poter prendere, sono contentissimo dei giocatori che ho, qualcuno sta dando meno, chiedo di più, io stesso potevo dare di più. Sono responsabile allo stesos modo del mercato”.