Il sogno si chiama Gilardino …

Fulvio Ceresini: “In Lega Pro con Gilardino: sarebbe straordinario”

In diretta su TMW Radio, è intervenuto Fulvio Ceresini, storico presidente della società ducale che sotto la sua guida ottenne la prima promozione in Serie A. “Il mio auspicio – l’incipit del patron degli anni otta e novanta – è che il Parma riesca a tornare il prima possibile nel campionato che le compete, ossia la Serie A, con pazienza e una società finanziariamente forte io mi sento fiducioso”.

La società è un punto di partenza importante, può restituire gli scenari più consoni alla città?
“Noi siamo la quarta società italiana più titolata in Europa, l’ultima coppa internazionale è stata vinta proprio vinta dal Parma (la Coppa Uefa del 98/99 ndr). La società è composta da imprenditori locali forti e seri, che vogliono ridare dignità a questa città dopo tutto quello che è successo, ci sono molte ambizioni e molte probabilità di tornare in Serie A. La Lega Pro è un campionato terribile, solo con costi e senza introiti, bisogna uscire da queste sabbie mobili subito”.

La società dovrà cambiare molto la rosa o punterà su gruppo amalgamato?
“La rosa per la Serie D era composta da giocatori con esperienza in categorie superiori, ma su questa bisogna fare investimenti importanti, io direi una decina di giocatori da confermare a cui aggiungere poi grandi acquisti”.

Quanto sarebbe emozionante un ritorno di Gilardino, che è tanto chiacchierato?
“Gilardino è ancora oggi un giocatore straordinario per la serie A, a Parma si è consacrato e si è fatto conoscere in Italia ed Europa, con tutti i se e i ma del caso sarebbe straordinario, se venisse con la mission di riportare Parma in alto. Con le giuste condizioni in Lega Pro farebbe la differenza”.

Con Gilardino si potrebbe pensare di fare 15000 abbonamenti?
“Quest’anno abbiamo stupito tutti per il numero incredibile di tifosi che ci hanno seguito in D, ma è una situazione anomala dovuta alla voglia di rivalsa e di dimostrare che i tifosi non si fanno condizionare. Se dovessimo ripetere i 10000 di quest’anno sarebbe straordinario”.

È più arrabbiato, deluso o triste per la situazione che si è creata l’anno scorso?
“Calcisticamente dall’anno scorso è come fossi morto, dopo 26 anni di calcio vedere sparire questa società che avevamo creato noi con 14 anni di sacrifici, per me è stata una vera tragedia e mi rimarrà per sempre questa rabbia”.

Ma comunque c’è l’auspicio che qualcuno paghi…
“C’è un’indagine della magistratura in corso, mi auguro che chi avrà responsabilità ne risponda. L’ex presidente ha detto che non si sente responsabile, questa è la cosa più grave nell’immane danno che ha creato a una città intera”.

fonte:tuttomercatoweb.it

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